Oriente Occidente, Festival di Musica Antica

In un periodo in cui c’è chi si affanna a costruire muri e steccati, il Festival Oriente Occidente si propone di costruire ponti musicali per connettere nello spazio e nel tempo culture diverse. La musica diventa strumento di conoscenza attraverso cui avvicinare luoghi distanti. Il nome stesso del Festival già evoca il profondo legame che da sempre esiste tra la Puglia ed i popoli che vivono al di là del mare. Ma Oriente Occidente è anche un ponte con il nostro passato, e guarda con particolare attenzione alla nobile tradizione musicale della Terra di Puglia per riscoprire autori oggi quasi dimenticati e metterli a confronto con i più celebri musicisti a loro coevi.

 

Con quella del 2015, la sua terza edizione, il Festival consolida l’esperienza condotta nei due anni precedenti e propone un programma più ampio e variegato anche con la partecipazione di un’ospite d’eccezione: Sonia Prina, contralto di fama mondiale specializzata nel repertorio barocco, che si esibirà il 18 Agosto in uno sfavillante programma tutto Händeliano con l’Orchestra Barocca Cappella di S. Teresa dei Maschi ed il violinista Alessandro Perpich. Il 10 Settembre seguirà un interessante concerto di musiche rinascimentali con villanelle di “Musici di Barri” pubblicate nel 1574: un vero e proprio viaggio nel tempo per conoscere le radici musicali della Puglia. A seguire, il 21 Settembre, in collaborazione con il Coro dell’Associazione Polifonica Barese “Biagio Grimaldi”, verrà proposta l’esecuzione di musiche di Johann Sebastian Bach. Il concerto del 10 Ottobre, dedicato alla musica sacra (tra cui un Magnificat in prima esecuzione con strumenti antichi) del pugliese Nicola Fago, contemporaneo di Bach, sarà un’occasione per la riscoperta di un grande musicista inspiegabilmente dimenticato. Tra i due concerti dedicati a Bach e Fago si inserisce un altro significativo appuntamento del Festival, in linea con la sua vocazione “geografica”: il 3 Ottobre l’Ensemble vocale Florilegium Vocis si esibirà in un concerto interamente dedicato all’Armenia che comprende sia musiche liturgiche di Padre Komitas, compositore armeno sfuggito al genocidio, sia le prime esecuzioni di composizioni contemporanee commissionate per l’occasione ed ispirate alla tragedia di quel popolo.

Il Festival, considerando l’ampiezza del ventaglio di eventi proposti, non si rivolge esclusivamente ad un ristretto pubblico di “addetti ai lavori”, bensì a tutti coloro che per interesse storico o anche semplice curiosità vogliono accostarsi a musiche di rara esecuzione.

 

Oriente Occidente 2015

 

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