L'orchestra barocca

DSC_0361La magia del barocco con gli strumenti antichi

In Europa tra il ‘600 ed il ‘700, nel cosiddetto periodo Barocco, la musica è andata incontro ad alcune straordinarie innovazioni. Sono nate nuove forme musicali di una complessità senza precedenti, sono nati e si sono sviluppati nuovi strumenti, ma soprattutto hanno vissuto ed operato alcuni dei più grandi compositori di tutti i tempi, come Purcell, Couperin, Bach, Telemann, Haendel, Vivaldi, Albinoni. Nel Sud dell’Italia operavano musicisti quali Leonardo Leo, Francesco Durante, Tommaso Traetta, Domenico Sarro, Niccolò Piccinni, oggi meno noti, ma allora ben più famosi ed acclamati dei loro stessi colleghi d’oltralpe, che spesso li conoscevano e stimavano. La musica barocca, nelle sue diverse declinazioni, costituisce un patrimonio prezioso e in gran parte ancora poco conosciuto. Negli ultimi 50 anni circa si è progressivamente sviluppata una scuola di pensiero secondo cui l’esecuzione di musiche composte nei secoli passati non può prescindere da uno studio attento del contesto culturale e sonoro in cui queste musiche sono nate. Da qui deriva una ricerca profonda sulle fonti e sulla trattatistica, in parallelo con il recupero degli strumenti antichi, visto che i loro “pronipoti” oggi in uso nelle orchestre moderne hanno timbri e sonorità ben diversi da quelli degli strumenti originali per cui Bach ed i suoi contemporanei componevano. Il movimento “filologico” incontrò subito appassionati sostenitori ed altrettanto fieri detrattori. Trascorsi alcuni decenni e superate le asprezze di un dibattito spesso inutilmente ideologico, l’esecuzione con strumenti d’epoca non è più una novità assoluta ed è diventata una maniera per apprezzare al meglio le sfumature timbriche e sonore del patrimonio musicale barocco.

Sebbene vi siano stati circa 15 anni fa alcuni tentativi di costituire un’orchestra barocca a Bari, l’iniziativa, dopo alcuni concerti, la messa in scena di un’opera e la realizzazione di un paio di dischi, non ebbe ulteriore seguito. Riteniamo che oggi i tempi siano finalmente maturi per costituire a Bari un organico che possa lavorare con la necessaria continuità, presentando al pubblico locale ed in generale del Sud Italia le pagine più significative di un periodo musicalmente densissimo e ricco di capolavori assoluti.

Nasce così, per iniziativa del M° Sabino Manzo, del M° Michele Nitti e del giovane architetto Antonello Fino, l’Orchestra Barocca della Cappella di Santa Teresa dei Maschi. Una formazione che ha già operato in diverse produzioni cameristiche, ma che oggi decide di effettuare un significativo salto di qualità cimentandosi, nell’anno 2015, con due produzioni Bachiane di ampio respiro, comprendenti l’esecuzione della Passione secondo San Giovanni, del Magnificat e dell’Oratorio di Pasqua.

La formazione, oltre ad usare gli strumenti antichi (o copie di essi), affronta l’interpretazione delle composizioni barocche secondo i principi della Historically Informed Performance, ma evitando di ricadere in vuoti formalismi dogmatici.

A parte l’uso convenzionale della intonazione degli strumenti barocchi con il La a 415 Hertz (contro i 440 Hz degli strumenti moderni), le differenze timbriche tra un’orchestra barocca ed una moderna sono evidenti anche per un orecchio non particolarmente allenato. Il timbro è generalmente più morbido e meno squillante rispetto all’orchestra moderna. Gli strumenti ad arco, con le corde in budello, hanno un suono rotondo ed espressivo, con un volume più contenuto. Gli oboi barocchi (strumenti molto amati da Bach) sono totalmente diversi dai loro successori anche nei materiali, oltre che per emissione e timbrica. Le tiorbe sono degli strumenti a pizzico caduti del tutto in disuso dopo il ‘700, così come già nel tardo ‘700 sparirono dalle orchestre le viole da gamba. Le trombe ed i corni naturali (senza pistoni) sono strumenti che pongono all’esecutore grandi difficoltà, ma che ripagano l’ascoltatore con una profondità timbrica che si è persa negli strumenti successivi. Inoltre gli strumenti barocchi son solitamente provvisti di splendide decorazioni che ne fanno degli straordinari pezzi di artigianato belli anche da vedere!

Per quanto detto finora, l’Orchestra Barocca della Cappella di Santa Teresa dei Maschi costituisce un organico in grado di eseguire la musica del ‘700 ricreando, sulla base dell’attuale ricerca musicologica, il suono che i compositori dell’epoca richiedevano ai loro complessi strumentali.