5.01.2016 | … D’ OGNI GRAZIA E D’ OGNI AMORE

La Cappella Musicale Santa Teresa dei Maschi

presenta

… D’ OGNI GRAZIA E  D’ OGNI AMORE

La musica di Bellerofonte Castaldi

e dei suoi contemporanei

 

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IGNOTÆ DEÆ

ensemble di musica antica

ANTONIA HARPER

soprano

PAOLA FRANCESCA LA FORGIA

viola da gamba

PAOLA VENTRELLA

tiorba

Martedì 5 gennaio, ore 20.00

Bari, Auditorium Diocesano Vallisa

tickets: 10€ intero, 8€ ridotto under 30

Per info e prenotazioni: info@santateresadeimaschi.it ; Tel. +39 3404039545, +39 3484922738


 Ciò che affascina di una personalità come quella di Bellerofonte Castaldi è certamente il suo essere stato uomo e artista assolutamente al di fuori di ogni schema prestabilito. Musicista Modenese del xvii secolo, quinto di sette figli, fu non solo eccelso liutista, ma anche compositore, poeta e assassino. Il suo forte spirito d’indipendenza lo portò a non voler mai entrare al servizio di corte: questo fece di lui un libero pensatore e soprattutto un libero musicista. Fu carnefice e vittima: vendicò col sangue l’assassinio di suo fratello e fu colpito al piede da un’archibugiata che lo rese zoppo e celibe a vita. Bandito da Modena, fu a Roma ma visitò anche Napoli, Palermo, Venezia, Milano e fu anche in Francia e in Germania, e di ognuna di queste differenti atmosfere e scuole la sua musica seppe contaminarsi e arricchirsi. Fu autore di due raccolte di poesie e di due raccolte musicali. Castaldi, tra i primi in Italia a riconoscere il genio di Claudio Monteverdi, fu in contatto con alcuni tra i maggiori musicisti e intellettuali dell’epoca tra i quali Alessandro Piccinini, Giovanni Girolamo Kapsberger e Girolamo Montesardo. Ma ciò che più colpisce di Bellerofonte, oltre alla sua storia di artista anticonformista e contraddittorio, burbero e violento ma allo stesso tempo animato da valori profondi come la famiglia, la lealtà e la devozione verso i suoi amici e la sua arte, è la personalissima concezione di Musica come di un vero ristoro per l’anima, di una dimensione assolutamente personale e intima, unico mezzo per superare le miserie della vita terrena e aspirare alla perfezione.

PROGRAMMA

G.G. Kapsberger (1580-1651)

Capona, Kapsberger

Piccinini (1566-1638)

Ciaccona in partite variate

 Castaldi (1580-1649)

Dolci miei martiri

 Montesardo (1606-1620)

Le vaghe ninfe

Castaldi

Al mormorio d’un fresco rio

 de Visée (1650-1725)

Suite La Royalle

G.G Kapsberger

Felici gl’animi

G.G Kapsberger

Figlio dormi

 Montesardo

(testo di B. Castaldi)

Hor che la notte ombrosa


IGNOTÆ DEÆ ensemble

Nato nell’estate 2014 dal fortunato incontro tra Antonia Harper (soprano), Paola Ventrella (tiorba e liuto) e Giuditta Isoldi (traversa rinascimentale, traversiere barocco) con la collaborazione di Paola la Forgia (viola da gamba); l’ensemble riprende la tradizione del consort misto specializzandosi in polifonia rinascimentale e nel repertorio a cavallo tra ‘500 e ‘600, con una particolare attenzione per le opere delle compositrici donne attive nelle corti e nei monasteri dell’epoca. Impegnato in un’approfondita ricerca di opere inedite e in uno studio filologico della prassi esecutiva, valendosi della guida preziosa dei maestri Emma Kirkby, Franco Pavan e Kate Clark, Ignotæ Deæ ha debuttato al Festival di musica antica di Arezzo e ha suonato in diversi concerti in Italia e Olanda. Il nome dell’ensemble prende spunto dal motto Ignotæ Deæ, presente sul frontespizio del terzo libro di cantate di Barbara Strozzi, compositrice Veneziana. Invece che ad un mecenate, il libro è dedicato alla Dea ignota. La compositrice riprende l’usanza tipica dei compositori dell’Accademia degli Incogniti, di dedicare le opere al Dio ignoto, volgendo però la dedica al femminile.